Allegato A) all’atto in data 14/06/2001 n. 5594/1550 di rep. Not. Rebuffoni

FONDAZIONE S. MARTA
STATUTO

TITOLO I
Denominazione, sede, mezzi ed organi

Art. 1 – La FONDAZIONE S.MARTA deriva la propria origine dall’iniziativa del Cappellano delle Carceri Giudiziarie di Brescia, M.R.P. Michele Giuseppe nell’anno 1915.

Eretta con R.D.17 maggio 1922 n. 3719 come Opera Pia denominata “Casa di Lavoro”, concorsero ad accrescere il patrimonio iniziale a ciò destinato dal promotore la signora Giulia Folonari Milesi, la signora Bruna Togni, il comm. Francesco Folonari ed il comm. Italo Folonari.

Il patrimonio è stato successivamente accresciuto dal Co. Alessandro Calini ed in virtù di eredità, lasciti e donazioni poste in essere da più privati e religiosi per effetto di disposizioni testamentarie.

A seguito della sentenza 7 aprile 1988 numero 396 della Corte Costituzionale e delle LL. RR. 27 marzo 1990 numeri 21 e 22 la Giunta Regionale della Lombardia con delibera del 17 novembre 1992 numero 26318 in relazione ai caratteri propri dell’Ente ha depubblicizzato l’Opera Pia, riconoscendola quale Ente Morale con personalità giuridica di tipo privato.

Art. 2 – La Fondazione ha sede legale in Brescia via Marone n. 13/a. Potranno essere definite sedi operative secondarie sempre operanti esclusivamente nell’ambito territoriale lombardo.

Art. 3 – Lo scopo della Fondazione è quello di svolgere attività, nei settori dell’Educazione attraverso la scuola dell’infanzia e dell’assistenza socio – pedagogica e socio – sanitaria, rivolte a minori e giovani ed alla famiglia nello svolgimento del suo ruolo educativo con particolare riferimento a interventi di supporto e sostegno.

Per il raggiungimento dello scopo la Fondazione può avvalersi della collaborazione di altre Organizzazioni e/o Enti, pubblici e privati operanti senza fine di lucro e ritenuti idonei dal Consiglio di Amministrazione.

Per Quanto si riferisce alla Famiglia essa rappresenta una delle realtà significativa a cui saranno rivolti i servizi che la Fondazione programmerà e gestirà, ritenendola pure interlocutore importante nell’attuazione degli interventi ad essa rivolti.

I servizi saranno organizzati tenendo presente l’evoluzione dei bisogni sociali ed educativi del contesto territoriale e con esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale promuovendo la crescita della solidarietà verso i più deboli e bisognosi mediante convegni, conferenze, corsi di formazione, pubblicazioni. Tenuto conto delle origini dell’Ente trovano articolare considerazione:

a – l’educazione e la formazione civile intellettuale e morale dei giovani in condizioni familiari di difficoltà.

b – la promozione la organizzazione e la gestione di servizi di carattere innovativo o sperimentale con particolare riferimento ai servizi diretti a necessità educativo – assistenziali non ancora adeguatamente coperti dagli interventi pubblici.

3) di modificare l’articolo 5) dello statuto sociale relativo ai mezzi finanziari della fondazione che sarà del seguente letterale tenore:

Art. 5 – La Fondazione trae i mezzi necessari per l’esercizio della sua attività istituzionale:

  1. – dal reddito del proprio patrimonio mobiliare o immobiliare costituito da lasciti, donazioni e eredità, o per effetto di trasformazioni patrimoniali, destinati alla produzione di redditi da impegnare per il raggiungimento dei fini istituzionali;
  2. – da rette, tariffe o contributi versati da enti e privati.

Art. 6- Sono Organi della Fondazione:

il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, il Vice Presidente, il Revisore dei Conti.

TITOLO II
Il Consiglio di Amministrazione

Art. 7 – Il Consiglio di Amministrazione è composto da cinque Membri di cui due vengono designati dalla Congrega della Carità Apostolica di Brescia, uno dalla Fondazione Guido ed Angela Folonari, uno dal Presidente dell’ADASM di Brescia ed uno dal Sindaco di Brescia.

[…]

Tutte le cariche sono gratuite.

Art. 8 – Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, entro i limiti delle norme statutarie e salvo disposizioni di legge.

[…]

Art. 12 – Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione viene redatto verbale a cura del Segretario che può esser scelto anche al di fuori dei membri del Consiglio stesso, su proposta del Presidente.

I verbali vengono trascritti in apposito registro e firmati dal Presidente e dal Segretario.

TITOLO III
Il Presidente

Art. 13 – Il Presidente ha la rappresentanza dell’Istituto verso i terzi ed in giudizio.

Il Presidente:

  1. – convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, propone le materie da trattare nelle rispettive sedute;
  2. – cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
  3. – vigila sul regolare andamento dell’Istituto;
  4. – assume per urgenti ed inderogabili motivi i provvedimenti d’urgenza necessari alla vita dell’Ente salvo ratifiche del Consiglio di Amministrazione entro 15/20 (quindici, venti) giorni dall’assunzione del provvedimento.

Art. 14 – Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nei casi di impedimento o di assenza.

TITOLO IV
Il Revisore dei Conti

Art. 15 – Le funzioni di controllo sono esercitate da un Revisore dei Conti.

Il Revisore dei Conti è nominato dal Consiglio di Amministrazione; dura in carica quattro anni e può essere riconfermato.

[…]

TITOLO V
Disposizioni Generali

Art. 18 – Le norme per l’organizzazione ed il funzionamento della Fondazione; l’organico, le attribuzioni, i diritti ed i doveri dei dipendenti, sono deliberati e fissati, con appositi atti regolamentari, dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 19 – In conformità alle disposizioni legislative, il Consiglio di Amministrazione provvede annualmente alla redazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo.

L’esercizio finanziario ha inizio il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

[…]

Art. 21 – Per quanto non previsto nel presente Statuto valgono le disposizioni del Codice Civile e le altre diposizioni di legge sulle persone giuridiche private.

L’attività e l’ordinamento della Fondazione sono ispirati al principio della libertà e dell’autonomia dell’assistenza privata, fissati dall’articolo 38 della Costituzione.

[…]

F.to Rosanna Poli
F.to Antonella Rebuffoni Notaio.